Cudduredde o Dolci di Natale con i fichi
Circa 2500 anni fa i Greci portarono in Sicilia un pane semplice, tondo o a forma di anello, chiamato kollýra. Era pratico per i pastori e aveva un significato sacro. Con l’arrivo del Cristianesimo, divenne la “cuddura”, che a Pasqua si arricchiva di uova sode, simbolo di rinascita.
Con l’avvicinarsi del Natale, quella “cuddura” si trasformò. Non più solo pane, ma una pasta frolla che accoglieva un ripieno prezioso: fichi secchi, mandorle, miele e spezie.
Nelle mani sapienti delle monache e delle nonne, i “cuddureddi chi fica” in Sicilia sono diventati un rito natalizio immancabile. Le famiglie si riuniscono ancora oggi per impastare e dare forma a queste delizie, simbolo di abbondanza e auguri. Ogni morso di questi “cuddureddi” racchiude la storia, l’ingegno e l’amore di una terra, portando il sapore del sole estivo e il calore del Natale sulle nostre tavole qui ad Alcamo e in tutta la Sicilia.














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